Germania – Flette la fiducia delle imprese

La fiducia delle imprese tedesche è diminuita oltre le attese in giugno, suggerendo che la crescita della maggiore economia europea potrebbe aver toccato un picco. L’indice IFO, basato sulle risposte di 7000 dirigenti, è sceso al livello di 107 da 108.6 di maggio, e contro attese per un livello di 108.4. In calo entrambi i sottoindici: quello delle condizioni correnti passa da 112.5 a 111.4, quello delle aspettative scende a 104.8 da 102.8.

Il rafforzamento dell’euro ed il rimbalzo di prezzi del petrolio e rendimenti minacciano di frenare la crescita tedesca, rallentandola dal passo più rapido dall’inizio del decennio. L’indice ha raggiunto il livello massimo dall’unificazione in dicembre, a 108.7.  Il livello dell’indice resta comunque sostenuto e compatibile con una crescita ancora robusta, e non deve essere considerato un indicatore di peggioramento congiunturale.

Ieri, l’istituto di ricerca di Amburgo HWWI ha alzato la propria stima di crescita per l’economia tedesca nel 2007 al 2.8 per cento, da 2.3 per cento precedente, sostenendo che la spesa aziendale e dei consumatori sta alimentando l’espansione. Molti fattori sottostanti la crescita restano positivamente impostati: il forte tasso di utilizzo della capacità produttiva continua ad alimentare l’investimento aziendale, che a sua volta mantiene vivo il significativo miglioramento del mercato del lavoro. La creazione di occupazione sostiene i comportamenti di spesa ed i consumi privati, mentre i forti incrementi di produttività rendono ragionevole l’accordo salariale nel settore metallurgico. Tuttavia, alcune difficoltà nel settore delle costruzioni ed i primi scioperi in un decennio spiegano parte della flessione dell’indice delle aspettative.

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