Giappone – In calo i prezzi, disoccupazione ai minimi

I prezzi al consumo al netto di alimentari freschi sono calati dello 0.1 per cento in maggio, in linea con le stime di consenso. Il tasso di disoccupazioneè rimasto stabile al 3.8 per cento. Il dato sui prezzi non dovrebbe disincentivare la Bank of Japan dall’alzare i tassi, mossa che per alcuni analisti dovrebbe avvenire in agosto, e si attendono i riscontri del Tankan, che sarà pubblicato il 2 luglio, per avere ulteriori indicazioni sulla propensione alla spesa in conto capitale da parte delle imprese. I prezzi al consumo core per l’area di Tokyo sono scesi inaspettatamente in giugno nella misura dello 0.1 per cento, primo calo in tre mesi, contro attese per un incremento dello 0.1 per cento. Un dato positivo proviene dalla spesa delle famiglie, cresciuta dello 0.4 per cento sull’anno precedente, un dato che prolunga la serie positiva. Dal versante del mercato del lavoro, l’indice del rapporto tra impieghi disponibili e persone richiedenti è aumentato a 1.06 da 1.05.

Malgrado la terza flessione mensile consuecutiva nella produzione industriale, i favorevoli dati dell’export (quasi raddoppiato in maggio) ed il soddisfacente andamento delle vendite al dettaglio potranno contribuire ad estendere la più lunga espansione degli ultimi sessant’anni. Secondo la Bank of Japan, il potenziale di crescita dell’economia giapponese, cioè il passo raggiungibile utilizzando il massimo di capacità e forza lavoro del paese, si troverebbe ora tra l’1.5 ed il 2 per cento. Per questo motivo, il governatore Fukui ritiene che i prezzi torneranno a crescere.

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