Stati Uniti – Manifattura in accelerazione a giugno

L’indice ISM manifatturiero è cresciuto in giugno al livello di 56, da 55 in maggio, il miglior risultato da 14 mesi. Il ciclo della manifattura appare quindi in ripresa e potenzialmente in grado di aiutare l’economia a rafforzarsi nel secondo semestre, compensando in parte la recessione nel settore immobiliare. La manifattura si espande per rispondere alla maggiore domanda e per ricostituire le scorte, ridotte nei mesi scorsi. L’indice dei prezzi pagati è calato al livello di 68 da 71, meno del consenso posto a 69.1. I nuovi ordini sono cresciuti al massimo da febbraio 2006, a 60.3 da 59.6, mentre l’indice di produzione cresce da 58.3 a 62.9. L’indice di consegna dei fornitori, una misura del tempo necessario a ricevere le merci, è sceso a 49.7 da 50.3, mentre la misura degli ordini in attesa di essere evasi è aumentata a 53.5 da 52.5. L’indice delle scorte accentua la contrazione, da 46.1 a 45.3, confermando il decumulo. Unico dato modesto, pur confermando ancora la moderata espansione, è quello sull’occupazione, il cui indice passa da 51.9 a 51.1, confermando l’attuale andamento soft del mercato del lavoro statunitense. Il rimbalzo della manifattura sta sostenendo la previsione della Fed di una “moderata” crescita economica nella seconda metà dell’anno.
La scorsa settimana ha visto la pubblicazione dell’indice dei direttori acquisti dell’area di Chicago, rimasto in giugno in prossimità del massimo da due anni. Anche l’attività manifatturiera nella regione di Philadelphia ha accelerato in giugno al passo più rapido da oltre due anni, per effetto della crescita degli ordini, mentre la Fed di New York ha segnalato lo scorso 15 giugno il passo di crescita della manifattura più rapido da un anno.

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