Stati Uniti – Male le vendite al dettaglio di giugno

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono calate in giugno del massimo da quasi due anni, suscitando timori circa l’effetto che prezzi dell’energia in ascesa e prezzi immobiliari cedenti possano danneggiare i consumi. Il calo dello 0.9 per cento segue l’incremento dell’1.5 per cento, rivisto al rialzo, di giugno. Al netto delle auto, le vendite sono calate dello 0.4 per cento, peggior risultato da settembre. Le stime di consenso erano attese in flessione dello 0.1 per cento complessivo, ed in crescita dello 0.2 per cento al netto delle auto. Il calo delle vendite di auto è stato pari al 2.9 per cento, dopo l’incremento dell’1.1 per cento di maggio.

Le vendite al dettaglio al netto di carburanti sono calate dello 0.9 per cento, quelle delle stazioni di servizio dell’1.1 per cento, dopo l’aumento del 4.1 per cento del mese precedente. Un calo del costo della benzina verso la fine di giugno ha probabilmente contribuito al calo delle vendite. Malgrado ciò, il prezzo medio mensile della benzina ha toccato in maggio e giugno, per la prima volta, il tetto dei 3 dollari il gallone. La debolezza delle vendite al dettaglio è stata causata anche dalla debolezza del mercato immobiliare, con le vendite degli esercizi specializzati in materiale da costruzioni ed articoli da giardinaggio in calo del 2.3 per cento mensile, quelle di elettrodomestici in calo dell’1.4 per cento e quelle di arredamento del 3 per cento, peggior risultato da febbraio 2003.

Escluse auto, benzina e materiali da costruzione le vendite sono rimaste invariate, dopo l’aumento dello 0.9 per cento di maggio. Il dato è in contrasto con quello fornito ieri dall’associazione di categoria dei retailers, che ha mostrato un incremento superiore al previsto. Queste ultime, tuttavia, contano solo per il 17 per cento delle vendite al dettaglio totali (includendo solo esercizi aperti da almeno un anno, ed escludendo nuove aperture e vendite online), e spesso sono scarsamente correlate con i dati governativi.

La spesa dei consumatori è attesa in forte decelerazione nel secondo trimestre 2007, dal robusto più 4.2 per cento annualizzato dei primi tre mesi dell’anno. Le attuali stime di consenso ipotizzano un più 1.5 per cento, che dovrebbe contribuire a frenare la crescita del pil a non più del 2.5 per cento.

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