Gatti morti e pause di riflessione

Il dead cat bounce, o rimbalzo del gatto morto, avviene quando un mercato in fase pesantemente ribassista sperimenta dei brevi rally, per poi tornare a scendere. Il termine deriva dall’osservazione che anche un gatto morto si muove… quando viene lanciato dalla cima di un grattacielo e rimbalza sul selciato.

Dopo due giorni di galoppo, i mercati hanno rallentato durante la sessione europea e sono divenuti lievemente negativi in quella americana. L’eccezione è costituita dall’indice Dow Jones, trascinato dai rialzi messi a segno per le fusioni fra Alcoa ed Alcan prima ed i rumour riguardanti Verizon.

Si tratta di una fisiologica pausa dopo due giorni di record, oppure il recupero dei giorni scorsi costituisce il “rimbalzo del gatto morto” in un mercato che ha finito di correre e comincia a divenire ribassista?

Un mercato dove a salire sono soltanto le azioni delle aziende maggiori, più liquide e percepite come più stabili, segnala spesso la fase finale di un ciclo. Inoltre, le notizie dal fronte del credito, il carburante di quest’ultima fase rialzista, continuano a non essere buone. D’altro canto, potremmo essere di fronte ad un momento di pausa prima degli abbondanti dati americani in uscita questa settimana, dell’imminente discorso di Bernanke e della stagione di annunci degli utili aziendali, una causa
L’indice ABX, rappresentativo degli strumenti nei quali i famigerati “subprime” sono stati impacchettati, ha ripreso a scendere toccando nuovi minimi. Ancora più preoccupante è l’andamento dell’indice LCDX8, rappresentativo dei “leveraged loans”, ossia i prestiti speculativi erogati ultimamente soprattutto per finanziare LBOs: si teme che i problemi incontrati nel collocamento del debito necessario a finanziare l’acquisizione di Chrysler da parte di Cerberus possano essere i sintomi di condizioni di credito più restrittive, che toglierebbero munizioni ai fondi di private equity, un elemento fondamentale nel rally di Borsa.

Annunci