Massimi e minimi

Mentre il Dow Jones riesce a mantenere la fatidica quota di 14000, il mercato del credito tocca nuovi minimi. Nell’occhio del ciclone, oltre ai subprime, abbiamo adesso l’indice LCDX, che include soprattutto prestiti fatti a fondi di Private Equity per finanziare LBOs; il pessimo andamento del piazzamento del deal Chrysler, che pare sia stato modificato una terza volta per cercare di aumentare la domanda, ha portato l’indice ai minimi di periodo.

L’andamento del mercato del credito sta aumentando le difficoltà per i broker e le banche d’affari americane, ch e anche oggi si confermano deboli:il premio al rischio sulla carta delle bulge bracket, ossia degli intermediari di Wall Street, è ai massimi da mesi e continua ad aumentare.

La divergenza nell’andamento dei differenti mercati può essere spiegata sia ricordando come il quadro macroeconomico sia ancora relativamente benigno, mentre i problemi sul credito potrebbero rimanere tutto sommato circoscritti, se le banche non tagliano troppo drasticamente il credito agli hedge fund. L’ipotesi pessimistica è invece che vi siano fattori tecnici che mantengono , per ora, l’azionario USA sui massimi, mentre il mercato del credito farebbe da precursore per i guai che potrebbero riversarsi in seguito sui mercati maggiori.

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