Area Euro – Male le vendite al dettaglio in luglio

Le vendite al dettaglio in Area Euro sono diminuite in luglio del massimo da oltre tre anni, fonrendo ulteriori evidenze che la crescita delle 13 nazioni dell’Area può aver toccato il proprio picco. L’indice Bloomberg dei direttori acquisti delle imprese di commercio al dettaglio è calato al livello destagionalizzato di 46.2, minimo da maggio, da 48.2 in giugno. L’ascesa dei tassi d’interesse e un aumento del 14 per cento sui prezzi delle benzine stanno danneggiando la propensione delle famiglie a spendere. Il rallentamento dei consumi può accrescere la dipendenza dell’economia da investimenti ed export proprio mentre l’euro sale a nuovi record contro dollaro, rendendo i prodotti europei più costosi all’estero.

Le vendite sono in calo in Germania, Francia e Italia. In Germania, l’indice è passato da 49.2 a 45.9, maggior calo da 5 mesi, in parte condizionato dalla maggiore piovosità di periodo rispetto alla normale stagionale (circa il 50 per cento in più). L’indice francese cala per il secondo mese, passando da 48.2 a 46.7. L’indice italiano scende del massimo da oltre due anni, 46.1 a 46.5, e che si unisce al minimo da oltre due anni fatto segnare dalla fiducia dei consumatori in giugno, confermato in luglio. Per contro, la disoccupazione tedesca al minimo degli ultimi 12 anni ha spinto la fiducia dei consumatori tedeschi al massimo degli ultimi otto mesi.

La componente dell’indice Bloomberg riferita all’occupazione evidenzia un’espansione delle assunzioni, con l’indice che passa da 50.9 a 51.3. I retailers sono tuttavia preoccupati per un deterioramento delle prospettive di utili: l’indicatore delle vendite previste rallenta da 56.3 a 51.8, mentre gli “accresciuti costi”, la competizione e una flessione delle vendite hanno continuato a danneggiare i margini, con l’indice ad essi relativo in ulteriore contrazione da 44.1 a 39.9.

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