Nervosismo Giapponese, cauto ottimismo americano.

Un segnale ancora più preoccupante del calo di Wall Street di ieri: i massimi dello Yen contro dollaro ed Euro. Lo yen è stato la moneta preferita per il carry trade ed un suo rafforzamento non è un segnale positivo.

Un segnale positivo: le voci che il deal Chrysler possa tornare sul mercato. Probabilmente ci vuole altro per invertire la rotta, ma potrebbe perlomeno limitare i danni fatti dal continuo stillicidio di danni e liquidazioni sul mercato subprime. Ieri, American Homes ha di fatto annunciato la propria liquidazione, mentre Bear Stearns e Macquarie Bank hanno ammesso pesanti perdite su fondi comuni investiti in ABS. Vi sono rumours sulla preparazione di una inchiesta giornalistica in cui Macquarie verrebbe definita la “nuova Enron”. 

I mercati restano estremamente volatili; in quello del credito, le oscillazioni giornaliere sono di magnitudine maggiore di quelle mensili fino a poco tempo fa.

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