Mercati in salita – per un errore di digitazione?

Ci sono rumour di mercato per cui l’improvvisa impennata dell’S&P di ieri sarebbe dovuta ad un errore materialedi un operatore, che ha “comprato” il mercato per circa 1000 volte più di quanto previsto.

Sarebbero state vendute 5400 call sull’S&P invece che 54. Significa un “delta” di 400 milioni: ogni punto di variazione dell’indice causa un guadagno od una perdita teorici di circa 400milioni di dollari. La mossa avrebbe causato una pesante ricopertura per riparare all’errore, che in un mercato poco liquido in prossimità della chiusura avrebbe scatenato l’improvviso rialzo.

Verità o leggenda urbana? Casi di questo genere sono avvenuti anche in tempi recenti, ad esempio in Italia nel mercato dei BOT ed in Giappone durante il primo giorno di trattazione di una IPO.

Il quadro sembrava comunque essere quello di una ritrovata stabilità almeno per il brevissimo termine, aiutata anche dal calendario: fine mese, periodo di “reporting” e quindi obbligato per eventuali annunci di liquidazioni e perdite da parte dei fondi, è passato, mentre inizio mese è tradizionalmente un periodo nel quale i fondi comuni ricevono liquidità che devono investire.

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