La chiamavano liquidita’…

Quando, il 14 agosto, i giornalisti di CNBC hanno annunciato la breaking news del blocco dei rimborsi alla clientela da parte del fondo “monetario” (money market) Sentinel, siamo stati colti da un sottile brivido. Ma come, anche i fondi monetari bloccano i rimborsi? Quei fondi che investono in titoli  a breve e brevissimo termine, in titoli che si suppone siano molto liquidi e privi di rischio? Certo, molti fondi monetari oggi investono anche in obbligazioni societarie a breve termine, e non solo in titoli di stato, ma la notizia restava raggelante. Poi, leggendo meglio il comunicato di Sentinel, siamo stati colti dai dubbi.

In primo luogo, la società di gestione informava di aver richiesto alla Commodity Futures Trading Commission l’autorizzazione a sospendere i rimborsi “fino a quando potremo onorarli in modo ordinato”, così come era scritto in una lettera ai clienti pubblicata sul sito di Sentinel il 13 agosto. Un fondo monetario non chiede autorizzazioni all’autorità che vigila sulle transazioni in futures. Immediata la reazione dei legali dei clienti, che hanno parlato di violazione dei termini contrattuali, perché i clienti potrebbero aver bisogno di liquidare immediatamente il fondo Sentinel per far fronte a richieste di margini da parte della cassa di compensazione sui futures. Notate la ricorrente associazione tra Sentinel e futures, tra poco scopriremo il motivo. Nel frattempo, la CFTC dichiarava di non avere alcun potere per autorizzare Sentinel a bloccare i rimborsi.

Sul sito web della società di gestione si apprende che Sentinel investe per clienti quali fondi di managed-futures, privati facoltosi e fondi hedge che vogliono poter ritirare rapidamente la propria liquidità in caso di necessità. Si tratta quindi di un fondo specializzato “di servizio”, dedicato soprattutto a chi opera sui futures. La cosa più interessante è che il fondo Prime Portfolio di Sentinel aveva, al 30 giugno,  l’82 per cento del proprio attivo investito in titoli a tasso variabile. E fin qui, il profilo sembra corrispondere a quello di un fondo di liquidità. In realtà, la società informa che la scadenza media ponderata del portafoglio titoli è pari a 33 anni, soprattutto in obbligazioni societarie. Non esattamente un fondo di liquidità, che dite?

La verità è che Sentinel ha investito in titoli strutturati, come i CDO (collateralized debt obligation) e probabilmente anche in titoli subordinati perpetui, che hanno scadenza formale lunghissima, con l’evidente scopo di ottenere una remunerazione ben maggiore rispetto a quella del “vero” mercato monetario. Si chiama rapporto rischio/rendimento, ma per molti, negli ultimi anni, la parola rischio è scomparsa dai radar.

Attendetevi simili aberrazioni anche dalle nostre parti, è solo questione di tempo. Ma non attendetevi spiegazioni dai super-gestori che riescono a “far meglio di Bot e Cct”. Quelle non le avrete. Si chiama azzardo morale, è il vecchio gioco del cerino, ma questo al vostro sportello bancario non ve lo diranno. E non solo per incompetenza del personale addetto alla clientela.

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2 Comments

  1. A questo giro non sono del tutto d’accordo. A quanto mi risulta la CFTC supervisiona il mondo degli hedge e comunque non di fondi retail, per cui la supervisione spetta alla SEC. Quindi anche se il gestore non sapesse manco cosa sono i future, il regolatore di riferimento sarebbe comunque la CFTC. Sicuramente non si tratta del classico fondo monetario retail, di quelli in cui il signor Average parcheggia i suoi 50.000 euro in attesa di comprare la casa. Secondo, se hanno investito in ABS e nel fare i conti hanno utilizzato la final legal maturity facile che abbiano anche 50 anni di scadenza media. Siamo d’accordo che SICURAMENTE questo fondo ha investito in ABS di vario tipo, visto che il mercato al momento è liquido come il Gobi.

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