Liquidity daily

il problema della liquidità è che non c’è mai quando ti serve. Fra il generale nervosismo, si moltiplicano le iniziative di alcuni dei partecipanti al mercato per ridurre limitare i danni dovuti all’improvviso inaridimento delle fonti di finanziamento a breve termine, con le quali avevano effettuato investimenti a lungo termine: la cosiddetta trasformazione delle scadenze, tipica attività bancaria che ha già causato più di una crisi finanziaria.

Ieri, Thornburg Mortgage Inc. ha liquidato 20 miliardi di dollari del suo portafoglio di mutui, accettando una perdita di circa 900 milioni, per poter ricominciare ad erogarne di nuovi; la mossa giunge dopo la chiusura del mercato secondario dei mutui e il rifiuto di estendere linee di credito per finanziare il “magazzino” di mutui già in essere.

KKR Financial, la divisione del colosso di private equity KKR attiva nei prestiti subprime, ha annunciato un aumento di capitale di 230 milioni di USD, che potrebbe raggiungere i 500 in caso di necessità. Gli acquirenti delle nuove azioni sono un gruppo di sette investitori istituzionali, fra i quali spiccano Farallon Capital Management, Morgan Stanley and Sageview Capital.

Oggi, la Bank Of England ha annunciato che la linea di finanziamento di “emergenza”tramite la quale presta denaro a tassi superiori a quelli di mercato è stata impiegata per 300 milioni di sterline. In realtà l’impiego di tale linea non è un evento tanto eccezionale da non avvenire almeno una volta ogni paio di mesi e per importi anche maggiori.

HBOS Plc, prima banca nel Regno Unito per volume di mutui concessi, ha dichiarato che fornirà la liquidità necessaria in caso di problemi per Grampian LLC, la”conduit“, ossia il veicolo societario che ha emesso debito a breve per 35 miliardi di dollari a fronte di mutui originati dalla casa madre. Ci si consola pensando che, perlomeno, HBOS ha un motivo per avere una divisione che possiede mutui e ha necessità di finanziarli, visto che si tratta del proprio oggetto sociale.

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