Liquidità ancora in tensione, immobiliare ancora in caduta libera

Mercati in calo per colpa della cirsi immobilare? Il dato sull’andamento delle vendite di case è stato solamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso: il vero problema è la crisi di fiducia nel settore bancario.

I tassi interbancari continuano a salire nonostante le continue iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali (oggi la Bank of England, di nuovo). Il mercato monetario sembra essere danneggiato, con i vari istituti preoccupati di prestare ad altre banche anche per periodi di tempo ridotti. Gli investitori non bancari, dal canto loro, si chiedono quanta della liquidità richiesta loro dalle banche servirà per sostenere gli investimenti fuori bilancio in precedenza finanziati con emissioni a brevissimo termine. Ancora una volta, è il settore più regolamentato e più statalizzato del sistema finanziario a creare i maggiori problemi.

Senza tranquillità nel mercato monetario, sarà solo questione di tempo prima che i tassi applicati alle aziende comincino a salire bruscamente, andando a colpire l’economia “reale” ed inceppando la robusta crescita economica al di fuori degli USA: ricordiamo come l’andamento dei tassi dei titoli di Stato sia soltanto una delle variabili che influenzano il tasos praticato all’interno di una economia; il vero tasso è quello a cui banche ed investitori accettano di prestare denaro, ossia di assumersi il rischio di creare liquidità. E’ questo il tasso che continua a salire, per scarsità di prestatori di fondi.

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