Il governo inglese garantisce i depositi bancari: fiducia o disperazione?

Il Governo di Sua Maestà Britannica ha annunciato oggi che garantirà i depositi di Northern Rock e di ogni banca che si trovasse nella stessa situazione: una crisi di liquidità, ossia di contanti, che minaccia una istituzione finanziaria altrimenti sana. Un portavoce del Tesoro ha definito la dichiarazione “legalmente vincolante per il governo”. La reazione di mercato è stata, per il momento, ridotta e per un buon motivo .

Il Governo non ha fatto altro che rendere esplicito ciò che è sempre stato implicitamente dato per scontato, ossia che una banca , in cambio di una occhiuta regolamentazione delle proprie attività, ottiene la garanzia che non fallirà nelle proprie obbligazioni nei confronti dei correntisti. La necessità di rendere esplicito questo impegno è tuttavia preoccupante: nelle precedenti crisi, non si erano formate le code chilometriche viste fuori alcune filiali di Northern Rock, evidenziando una crisi di fiducia nel sistema bancario e nelle parole delle autorità di vigilanza che ha portato ad una mossa che potrebbe sembrare ai limiti della disperazione.

Nulla d’inatteso: il meccanismo di creazione di moneta fiduciaria in eccesso ha permesso di facilitare una gestione economica centralizzata, inerentemente inefficiente, nelle ultime due generazioni,  al prezzo della distorsione dell’evoluzione del settore finanziario, sino a trasformarlo in un oligopolio dove le norme naturali di mercato valgono solamente  in parte.

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