San Ben Bernanke

La Federal Reserve ha tagliato i tassi di mezzo punto, dando per il momento ossigeno al mercato e suggerendo la rinascita della Greenspan Put in versione riveduta e corretta. Il settore bancario sta approfittando in pieno della ritrovata euforia per raccogliere risorse a medio e lungo termine: nelle prime quattro ore di trading, Unicredito, Deutsche Bank, RBS e Commerzbank hanno annunciato nuove emissioni. Scarsa fiducia nella possibilità che la sola politica monetaria possa risolvere questa crisi?

Uno degli obbiettivi della Fed, quello di far sgonfiare la bolla speculativa sul credito e nel settore immobiliare è stato raggiunto, anche se con una conseguenza inattesa: la crisi di liquidità che minacciato di bloccare i mercati monetari. La reazione successiva è stata inizialmente quella corretta, dato il ruolo degli istituti di emissioni nel sistema finanziario: inondare di liquidità il mercato, agendo sulla quantità piuttosto che sul tasso, lasciato volutamente elevato sino all’ultimo. L’aggravarsi della crisi ha tuttavia costretto anche ad un taglio dei tassi, per evitare ripercussioni sul settore non-finanziario dell’economia.

Helicopter Ben Bernanke si meritò il soprannome di “Helicopter Ben” quando sostenne la necessità per il regolatore di dover fare di tutto, compreso lanciare soldi da un elicottero, per scongiurare una deflazione. Rimane il dubbio se questo provvedimento sia utile per risolvere una crisi come quella che stiamo vivendo, nata proprio da un eccesso di liquidità che le banche Centrali non sono riuscite ad assorbire dopo il tentativo di sorreggere il ciclo produttivo dopo il 200-2001. Il rischio è quello di ripetere gli errori precedenti e gettare benzina sul fuoco, invece di ridurre il problema, eliminando l’eccesso di fiducia nell’intervento di Stato che lo ha generato.

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