Stati Uniti – Male i beni durevoli in agosto

Gli ordini di beni durevoli sono calati in agosto del massimo da sette mesi. Il calo del 4,9 per cento complessivo segue l’incremento del 6,1 per cento del mese precedente. Al netto dei mezzi di trasporto il calo è dell’1,8 per cento, dopo il più 3,4 per cento di luglio. Queste ampie variazioni testimoniano della grande volatilità di questa serie storica, ma la persistente recessione immobiliare e le difficoltà di accesso al credito potrebbero raffreddare la domanda pur in presenza di una rilevante crescita dell’export (favorito dalla debolezza del dollaro) e di livelli di scorte ancora contenuti.

Le stime di consenso ipotizzavano un calo del 4 per cento totale, e dell’1 per cento al netto dei mezzi di trasporto. In dettaglio, gli ordini di veivoli commerciali sono scesi in agosto del 41 per cento, dopo la crescita del 13 per cento di luglio. Boeing ha ricevuto ordini per 75 velivoli, contro i 149 di luglio, ed ha consegnato 42 aerei, contro i 33 di luglio. La domanda di auto è calata del 6,2 per cento, da più 11 per cento del mese precedente, un dato su cui può avere inciso l’accumulo di vetture da parte dei concessionari in previsione dello sciopero alla General Motors.

Gli ordini di beni capitali non destinati alla Difesa, al netto degli aerei, una proxy della ftura attività d’investimento, sono scesi dello 0,7 per cento, da più 0,9 per cento in luglio. Le consegne di tale categoria di beni, utilizzate per calcolare il prodotto interno lordo, sono aumentate dello 0,8 per cento. Tra i dati positivi del rapporto si segnala l’aumento dell’1,2 per cento degli ordini inevasi, che suggerisce che i produttori manifatturieri hanno abbastanza ordini per mantenere le linee di produzione impegnate nei prossimi mesi, e la riduzione dello 0,1 per cento nei livelli di scorte, primo calo da febbraio 2006. In particolare, le scorte nel settore dell’acciaio sono ai minimi dal 2005, verosimilmente per la debolezza del settore automobilistico.

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