Assicurazioni dolenti

Il danno peggiore può affiorare, come spesso capita, lontano da quello che si ritiene essere l’epicentro di un sisma. Merril Lynch può limitare le conseguenze del crollo del valore degli strumenti di finanza strutturata, trattandosi fondamentalmente di un intermediario con dei problemi di valutazione delle “giacenze di magazzino”; molto meno bene vanno le cose per una delle categorie più peculiari nel mondo delle assicurazioni : le monoline insurance.


Dopo i risultati di Merrill e quelli di AMBAC, i grandi riassicuratori “monoline” stanno soffrendo pesantemente. Le monoline sono compagnie assicuratrici che forniscono garanzie ad un tipo particolare di clienti: gli investitori in obbligazioni. In cambio di una commissione, garantiscono il rimborso di determinate emissioni obbligazionarie. Nate negli anni ’70 per assicurare le emissioni degli enti locali contro l’insolvenza, i loro servizi sono particolarmente apprezzati per le emissioni di prodotti finanziari complessi: la struttura e le attività sottostanti possono essere estremamente problematiche, ma le porzioni di debito garantite dalle monoline divengono molto più semplici da valutare e più appetibili per gli investitori avversi al rischio, in quanto il rischio di insolvenza viene assunto dall’assicurazione.

Finché il mercato era in buona salute, le assicurazioni hanno raccolto commissioni e mantenuto senza difficoltà i propri ottimi rating, divenendo nel contempo a loro volta importanti investitori, per mettere a reddito le proprie riserve. Adesso, la crisi dei subprime e l’implosione dei prodotti strutturati (quali CDO e SIV) li ha posti nella stessa condizione di una compagnia assicuratrice dopo un uragano: il crollo dei prezzi espone al rischio di dover rifondere grosse somme agli investitori assicurati.

I risultati di Merrill Lynch sono stati devastanti, perché hanno evidenziato quanto difficile sia valutare il prezzo di tali strumenti e quindi stimare in maniera certa le perdite per chi ha assicurato il rimborso integrale. Ed i mercati, come gli assicuratori, detestano l’incertezza, più che ogni altra cosa.

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1 Comment

  1. un punto che ho trascurato: alcune monoline non hanno soltanto garantito RMBS contenenti mutui subprime; vi hanno anche investito parte delle riserve tecniche; qualcosa di paragonabile ad una compagnia assicuratrice che possiede immobili nell’area dove arriva un uragano: non solo dovrà pagare premi, ma anche il proprio attivo andrà svalutato per tener conto dei danni.

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