Carina mica tanto: da inaffondabile a poco meglio che spazzatura in una notte

Le agenzie di rating vengono profumatamente pagate ed universalmente rispettate per il proprio ruolo di cani da guardia, ma questo rispetto viene messo alla prova dalle recenti azioni sul rating di alcuni CDO, passati nel giro di una notte dal massimo giudizio ad essere considerati a malapena solidi.


Il sistema di rating che Moosy’s, Standard& Poor’s e Fitch gestiscono dovrebbe fornire un giudizio sintetico sulle prospettive delle aziende e degli strumenti finanziari che vengono valutati, senza soggiacere a distorsioni momentanee o alle mode del mercato, ma sottoponendo i bilanci ad un’analisi che si dovrebbe concentrare sull’andamento di medio e lungo periodo. Le agenzie stesse si difendono dall’accusa di essere lente ad adeguare i propri giudizi a quelli espressi dal mercato proprio sostenendo di essere interessate ai cambiamenti dei fondamentali e non alle brusche variazioni del vento sui mercati finanziari.

Cosa pensare, allora, di due recenti azioni sui rating di CDO? Axon, una conduit allestita dal fondo di private equity TPG, è stata downgradata di 8 notch. Carina, altro CDO americano, ha subito sorte ancora peggiore: 14 notch di record, da AAA a Baa3, il grado peggiore fra quelli non speculativi. Da un giorno all’altro, insomma, Mooody’s ha drasticamente rivisto il giudizio su di una struttura finanziaria, da assolutamente sicura a poco meno che una scommessa. Se da un lato è ingiusto accusare le agenzie di rating per ogni male, dall’altro stiamo assistendo ad un comportamento ben poco coerente con la reputazione delle agenzie.

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