Tassi bloccati per i subprime, ma chi paga?

il Wall Street Journal di oggi riporta la notizia dell’elaborazione di un piano per limitare i danni per una categoria particolarmente insidiosa di mutui subprime. Per una volta, non pagherà Pantalone, ma azionisti ed investitori – inclusi i fondi pensione. Uno sviluppo positivo? In parte sì, certamente, ma al di là della retorica, a beneficiarne saranno anche piccoli speculatori improvvisati e acquirenti di case che non si sarebbero mai potuti permettere. A pagare, alla fine, anche i risparmiatori.

Continua a leggere “Tassi bloccati per i subprime, ma chi paga?”

Stati Uniti – Spesa dei consumatori in crescita inferiore alle attese

La spesa dei consumatori negli Stati Uniti è cresciuta in ottobre meno delle attese, mentre i redditi personali sono cresciuti al passo più lento da sei mesi. L’incremento dello 0,2 per cento nella spesa per consumi personali segue quello dello 0,3 per cento in settembre, ed è inferiore al consenso, posto a più 0,3 per cento. Eguale incremento (0,2 per cento) per i redditi personali, ma a fronte di attese doppie. Ieri il presidente della Fed, Bernanke, ha segnalato che i consumatori risentono degli effetti negativi del maggior costo dei carburanti, recessione e stretta creditizia. Questa dichiarazione rafforza la speculazione di un taglio dei tassi nel corso del meeting FOMC di dicembre.

Continua a leggere “Stati Uniti – Spesa dei consumatori in crescita inferiore alle attese”

Area Euro – Nuovo record della crescita di M3

La fuga dagli asset rischiosi verso altri più liquidi e sicuri sta spingendo la crescita della massa monetaria a un nuovo massimo. M3 è cresciuto in ottobre del 12,3 per cento annualizzato, da più 11,3 per cento di settembre, superando le attese poste a 11,5 per cento. Il dato di ottobre, tuttavia, è pesantemente distorto dalle tensioni nei mercati finanziari, oltre che dalla evoluzione della politica monetaria della Bce. Riguardo quest’ultimo aspetto, la crescita dei tassi d’interesse durante i mesi estivi ha condotto ad una curva dei rendimenti da piatta a lievemente invertita, che può aver indotto gli investitori a spostare i fondi dalla parte a lunga della curva (non compresa in M3) verso i depositi a breve termine, contribuendo all’incremento di M3.

Continua a leggere “Area Euro – Nuovo record della crescita di M3”

United States of Arabia

E Cina, volendo ben vedere. Dopo l’investimento di Citic in Bear Stearns, un’altra grande banca americana vede l’ingresso nel capitale di una entità statale; in questo caso è Abu Dhabi ad entrare in Citigroup.

Citigroup non è nuova ad avere un azionista arabo: Al-Walid Bin Talal, noto in Italia per la presenza in Mediaset, è un grande azionista da tempo. Né si tratta della prima volta che gli “stranieri” sono proprietari di parti rilevanti di un settore strategico dell’economia americana: gli investitori britannici ed europei finanziarono l’industria americana dalla nascita fino al 1913, mentre i giapponesi sono stati una forza potente sia in ambito aziendale sia in quello dell’immobliare fra gli anni ’80 e la metà degli anni ’90. Nel caso dei giapponesi, come degli arabi negli anni’70, finì in lacrime: scoppiata la bolla immobiliare giapponese ed entrata l’economia americana in recessione, le banche del Sol Levante furono costrette a vendere a prezzi d’occasione per gli acquirenti – americani, casualmente.

Eppure, due riflessioni s’impongono.

Continua a leggere “United States of Arabia”