Massacro in Borsa, dubbi su mutui e rating.

Era da tempo che non si vedeva una chiusura di questo tipo: ogni singolo mercato maggiore asiatico o nordamericano in calo del 2% o più, con gli indici americani in picchiata. Anche la borsa cinese, sino ad ora immune a qualsiasi disastro, ha perso il 5% . Ancora più interessante, l’indice sulle ABS teoricamente sicure quanto un titolo di Stato è letteralmente collassato. Quanto possiamo fidarci delle agenzie di rating?

L’indice S&P 500 ha sfondato la media mobile a 200 giorni, segnale molto preoccupante, per quel che vale un segnale tecnico. Il catalizzatore per il ribasso, dopo giorni di stoica sopportazione di notizie sempre peggiori dal fronte bancario, è stata l’apertura di inchieste su possibili collusioni sul mercato dei mutui, unita alla notizia di ulteriori perdite, stavolta da parte di Morgan Stanley.

Nel frattempo il mercato del credito corporate sta vivendo una giornata difficile, ma non quanto ci si sarebbe attesi: gli investitori in rischio di credito sembrano ormai rassegnati al costante peggioramento delle prospettive.

Eccezione interessante: l’indice ABX, una misura del rischio sulle securitization americane, ha visto l’abisso: il sotto-indice delle tranche AAA, in teoria quelle meno rischiose e con merito di credito pari ai migliori fra i governi, ha perso il 4% in un’ora. Il mercato comincia a porsi la domanda che già ci eravamo posti in passato: quanto AAA sono certi AAA? Quanto possiamo fidarci di certe “agenzie di rating”?. La risposta è finalmente sotto gli occhi di tutti, contenuta nei prezzi di un indice quasi liquido .

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