Schiarite

Wal-Mart , un paio di amministratori delegati ottimisti ed il petrolio in calo fanno rimbalzare le borse, scendere la volatilità, migliorare gli indici sul credito, nonostante un rivoletto continuo di notizie poco rassicuranti. Si tratta della fine del tunnel o di una semplice pausa prima della ripresa del trend negativo?

Le dichiarazioni di Llloyd Blankfein e di Jamie Dimon sembrano aver riportato un minimo di calma nel settore bancario, dove le perdite sono state più severe. Tanto severe, da spingere alcuni commentatori ad ipotizzare l’acquisizione di una investment bank di Wall Street da parte di una banca europea. Il timing sarebbe migliore rispetto a quello degli ultimi, disastrosi, tentativi, ma le banche americane hanno la tendenza a farsi comprare proprio prima di un disastro e gli europei lo sanno bene: possibile, quindi, ma non eccessivamente probabile.

Ancora meglio, i risultati di Wal-Mart sono stati migliori delle aspettative e le prospettive sono buone, secondo l’amministratore delegato del gigante della grande distribuzione americana, talmente grande e diversificato che i volumi e la composizione del suo fatturato negli USA vengono considerati come una proxy per il consumer spending, ossia una prima approssimazione della spesa del consumatore americano.

Pronti per il rally di fine anno, allora? Bank of America ha annunciato altri 3 miliardi di svalutazioni, mentre il colosso HSBC si è “accontentato” di quasi quattro. Se credete che siamo alla fine della storia, un miracolo si è compiuto. Altrimenti, la cautela s’impone.

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