Toxic waste morning update

Una buona notizia, due brutte voci sul mercato: Barclays ha annunciato svalutazioni per 1,2 miliardi di sterline, meglio del previsto. UBS potrebbe invece dover svalutare fino a 8 miliardi di franchi svizzeri mentre, in caso di ulteriori liquidazioni forzate di CDO, Citigroup rischia di dover svalutare oltre le proprie previsioni, che già oscillavano fra gli 8 e gli 11 miliardi di dollari. Nel frattempo, la divisione mutui di GM è stata messa sotto osservazione da Fitch.

Secondo la comunicazione di Barclays, l’approccio preso dalla banca inglese sembra sia stato abbastanza rigido: è stato completamente azzerato in bilancio il valore dei CDO garantiti da RMBS (ABS su mutui residenziali) e tutte le garanzie basate su ipoteche di secondo livello. Sul resto degli asset subprime, le svalutazioni sono pari al 50 per cento del valore. L’esposizione di Barclays ad altri settori problematici del mercato rimane abbastanza elevata, ma tutto sommato gestibile.

Sia Citigroup che UBS , invece, sembrano avere effettuato svalutazioni meno pesanti di quanto effettuato da Merrill Lynch e da Barclays e potrebbero dover ne effettuare altre: fino a 7 miliardi di dollari per UBS e 1-2. Secondo l’analista i Lehman Jon Peace,  Ubs ha effettuato  meno di un quarto  delle svalutazioni che avrebbe fatto impiegando gli stessi criteri  di Merril Lynch. Anche Citigroup avrebbe stimato perdite intorno al 20% del valore di libro della propria esposizione, contro svalutazioni del 30% per attività comparabili a Merrill; se  il mercato continuasse a rimanere depresso, un riallineamento aggiungerebbe un altro paio di miliardi di dollari al conto giàa salato che Citi si aspetta di dover pagare.

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