Cina – Arriva Trichet, lo yuan accelera

Per la prima volta dalla eliminazione del cambio fisso contro dollaro, nel 2005, lo yuan si è rafforzato oltre la soglia di 7,4 contro dollaro, chiudendo al fixing a 7,3992. Il presidente della Bce, Trichet, sarà a Pechino il 27 novembre per due giorni di colloqui, preceduto dalle abituali raccomandazioni alle autorità valutarie cinesi per accelerare l’apprezzamento della divisa cinese. Nei prossimi giorni, oltre a Trichet (accompagnato da Almunia e Juncker), anche il presidente francese Sarkozy (il 25 novembre) e il Segretario al Tesoro statunitense Paulson.

Quest’anno, lo yuan si è rivalutato contro dollaro del 5 per cento, ma si è deprezzato di circa il 7 per cento contro euro, alzando il costo delle esportazioni europee in Cina. Le stime di consenso ipotizzano il cambio yuan-dollaro a 7,30 per la fine del primo trimestre 2008, mentre i contratti forward odierni (basati, come noto, sul differenziale dei tassi tra le due divise) vedono il cambio a 6,8030 in 12 mesi, un incremento dell’8,9 per cento dal cambio spot.

Riguardo il passo della rivalutazione finora realizzata, per il passaggio da 7,50 a 7,40 è stato necessario un mese, contro gli oltre tre mesi necessari a percorrere il precedente “tratto” di 0,10 yuan. Attualmente lo yuan può fluttuare nei due sensi contro dollaro nella misura dello 0,5 per cento giornaliero.

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