Area Euro – Nuovo record della crescita di M3

La fuga dagli asset rischiosi verso altri più liquidi e sicuri sta spingendo la crescita della massa monetaria a un nuovo massimo. M3 è cresciuto in ottobre del 12,3 per cento annualizzato, da più 11,3 per cento di settembre, superando le attese poste a 11,5 per cento. Il dato di ottobre, tuttavia, è pesantemente distorto dalle tensioni nei mercati finanziari, oltre che dalla evoluzione della politica monetaria della Bce. Riguardo quest’ultimo aspetto, la crescita dei tassi d’interesse durante i mesi estivi ha condotto ad una curva dei rendimenti da piatta a lievemente invertita, che può aver indotto gli investitori a spostare i fondi dalla parte a lunga della curva (non compresa in M3) verso i depositi a breve termine, contribuendo all’incremento di M3.

Riguardo l’impatto del credit crunch, esso è visibile soprattutto nell’andamento dei crediti a intermediari finanziari non-monetari, che include fondi di investimento e conduits. Il tasso di crescita annualizzato di tale categoria di prenditori di fondi è così salito in ottobre ad un sorprendente 22,8 per cento, da 20,2 per cento di settembre. Riguardo le altre due controparti principali di M3, la crescita dei prestiti ad aziende non finanziarie e alle famiglie è rimasta stabile, rispettivamente a più 13,9 e più 6,8 per cento. I maggiori costi di indebitamento e la restrizione negli standard creditizi determineranno probabilmente un rallentamento nei prossimi mesi per queste categorie.

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