Stati Uniti – Produttività in crescita oltre le attese

La produttività dei lavoratori statunitensi nel terzo trimestre è cresciuta oltre le attese, ed ha contribuito alla riduzione dei costi unitari di lavoro del massimo da quattro anni. L’incremento annualizzato della produttività è del 6,3 per cento, il massimo dal 2003 ed in rialzo dal più 2,2 per cento del secondo trimestre. I costi unitari di lavoro calano del 2 per cento annualizzato. La maggiore efficienza alleggerisce la pressione sulle imprese ad alzare i prezzi per contrastare i crescenti costi dell’energia, riducendo la minaccia di inflazione, mentre i minori costi di lavoro per unità di prodotto offrono margini alla Federal Reserve per ridurre i tassi d’interesse per contrastare il rallentamento economico. Oggi è stato pubblicato anche il dato sulla creazione di nuova occupazione nel settore privato misurato dalla società specializzata in paghe ADP. Le stime di consenso ipotizzavano una crescita della produttività del 5,9 per cento ed un calo dei costi di lavoro per unità di prodotto dell’1,2 per cento.

L’incremento di produttività è il riflesso della maggior crescita economica del terzo trimestre, dopo la revisione al rialzo della crescita del pil al 4,9 per cento annualizzato, e si è prodotto per effetto di un aumento dell’output a fronte di una riduzione di ore lavorate, mentre la remunerazione oraria è stata rivista al ribasso, dal 4,7 al 4,2 per cento; dato che combinato con la maggiore produttività ha condotto alla contrazione del costo per unità di lavoro. Questo passo non sarà evidentemente mantenuto nel trimestre in corso, data la prevista forte flessione della spesa dei consumatori.

Lo scorso 20 novembre la Fed ha abbassato la previsione di crescita per il 2008, collocandola tra 1,8 e 2,5 per cento, “significativamente inferiore” al 2,5-2,75 per cento previsto in luglio. Dal picco annuale del 4,1 per cento del 2002, la crescita della produttività è rallentata costantemente, ed ha toccato nel 2006 il minimo all’1 per cento, minor incremento dal 1995. Negli ultimi 4 trimestri l’incremento è stato del 2,7 per cento, massimo dal secondo trimestre 2004. I costi unitari del lavoro sono aumentati negli ultimi 4 trimestri del 3 per cento, contro il più 4,2 per cento del precedente trimestre. Malgrado ciò, l’incremento resta superiore all’1,5 per cento annuale segnato dal deflatore del pil non agricolo, il che suggerisce che i costi del lavoro stanno comunque esercitando pressione sui margini di profitto, inducendo le imprese a ricorrere alla leva di maggiori prezzi di vendita.

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