Stati Uniti – Prezzi in ascesa oltre le attese in novembre

I prezzi al consumo statunitensi sono cresciuti in novembre dello 0,8 per cento complessivo, massimo da settembre 2005, dopo il più 0,3 per cento di ottobre e contro stime poste a più 0,6 per cento. Al netto di alimentari ed energia, il cosiddetto core rate, l’incremento è dello 0,3 per cento, a fronte di attese poste a più 0,2 per cento. Su base tendenziale, cioè annuale, l’incremento complessivo è del 4,3 per cento, da 4,1 per cento, mentre a livello core è del 2,3 per cento, da 2,2 in ottobre.

Questi dati giungono nella giornata in cui è stato pubblicato il dato relativo ai prezzi al consumo in Area Euro, saliti del 3,1 per cento tendenziale, nuovo massimo da maggio 2001. Il dato di inflazione acuisce il dilemma di politica monetaria della Fed, che si trova ad aver margini di manovra ridotti nel tentativo di rivitalizzare una congiuntura in via di indebolimento. A livello di singole componenti dell’indice, i prezzi dell’energia sono cresciuti del 5,7 per cento mensile, con la benzina rincarata del 9,3 per cento e l’olio combustibile in rialzo del 14,2 per cento. Il prezzo medio del barile in novembre è stato di 94,63 dollari, da 85,66 in ottobre. L’aumento dei prezzi dell’energia ha innescato anche rialzi dei biglietti aerei. I prezzi degli alimentari, che rappresentano il 30 per cento del’indice, sono aumentati per il secondo mese dello 0,3 per cento. Anche gli affitti, che costituiscono il 40 per cento circa dell’indice core, sono cresciuti. La categoria che traccia gli equivalenti di affitto per abitazioni occupate dal proprietario è cresciuta dello 0,3 per cento, da 0,2 per cento di ottobre.

Un contenimento all’inflazione potrà venire dal previsto rallentamento congiunturale, con il pil del quarto trimestre stimato in crescita annualizzata di solo l’1 per cento, e quello del primo trimestre 2008 all’1,5 per cento.

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