Stati Uniti – Gelata di dicembre per il mercato del lavoro

Il passo delle assunzioni negli Stati Uniti è rallentato oltre le attese in dicembre, ed il tasso di disoccupazione si è portato al massimo degli ultimi due anni, aumentando la probabilità di un taglio dei tassi da parte della Fed, il prossimo 30 gennaio, più consistente di quanto attualmente scontato dai mercati.  I payrolls sono aumentati di 18.000 unità, dopo un incremento di 115.000 in novembre che è risultato superiore a quanto inizialmente riportato, ed a fronte di stime di consenso poste a 70.000 nuovi impieghi. Il tasso di disoccupazione è cresciuto al 5 per cento, massimo da novembre 2005, da 4,7 per cento in novembre. Sembrano quindi prendere corpo i timori della Fed, emersi dalle minute dello scorso meeting Fomc, che parlano di rischio che una “marcata decelerazione nella spesa” possa danneggiare l’economia. Un calo nella velocità di creazione di nuova occupazione ed un aumento di disoccupazione puntano effettivamente nella direzione di un effetto depressivo sulla spesa dei consumatori, accrescendo il rischio di recessione.

Il dato di dicembre porta il totale annuo di creazione netta di occupazione a 1,33 milioni di posti, minimo da 4 anni. Disaggregando il dato, le industrie di servizi (che includono banche, assicurazioni e ristorazione) hanno creato nel mese 93.000 nuovi impieghi, da 160.000 in dicembre. Male il settore delle vendite al dettaglio, che ha distrutto 24.000 impieghi dopo averne creati 32.000 in novembre. In calo superiore alle attese la creazione d’impieghi in manifattura (meno 31.000), mentre i costruttori hanno perso 49.000 impieghi, dopo i 32.000 soppressi in novembre.

Il dato più significativo viene dalla creazione di occupazione nel settore pubblico: 31.000 nuovi impieghi. Il che significa che il settore privato ha distrutto 13.000 impieghi netti.  La manifattura continua la propria frenata, come dimostra il dato delll’indice ISM manifatturiero di novembre, pubblicato questa settimana, sceso al livello di 47,7 (valori inferiori a 50 indicano contrazione). Le stime di consenso indicano che nel quarto trimestre 2007 l’economia statunitense dovrebbe essere cresciuta al passo annualizzato dell’1 per cento, da più 4,9 per cento del terzo trimestre, miglior risultato dal 2003. La previsione di crescita per l’intero 2008 è oggi posta al 2,3 per cento.

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