Stati Uniti – Peggiora il deficit commerciale in novembre

Il deficit commerciale statunitense si è ampliato in novembre oltre le attese, soprattutto per il maggiore esborso nell’import petrolifero, che ha mascherato i progressi dell’export. Il deficit si è allargato del 9,3 per cento, massimo da due anni, a 63,1 miliardi di dollari da 57,8 di ottobre. Le attese erano poste in corrispondenza di un deficit di 59,5 miliardi.

Il dollaro debole e la crescente domanda da Asia ed America Latina hanno spinto l’export al massimo storico assoluto, circostanza che potrebbe contribuire all’ulteriore declino della manifattura statunitense, ed a sostenere la congiuntura. La principale determinante del peggioramento del deficit è riconducibile per circa due terzi ai maggiori prezzi petroliferi (a novembre in media a 79,65 dollari al barile, massimo storico della serie storica), mentre il rimanente aumento è da ricondurre all’importazione di beni capitali e di consumo. Dal versante dell’export si rileva il rafforzamento delle vendite di prodotti energetici raffinati ed auto. Dopo aver eliminato l’influenza dei prezzi, il deficit mostra un aumento da 51,2 a 53,3 miliardi di dollari.

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