Stati Uniti – Cedono in dicembre le vendite al dettaglio

Le vendite al dettaglio statunitensi sono inaspettatamente diminuite in dicembre, chiudendo l’anno peggiore dal 2002. La flessione dello 0,4 per cento, la prima da giugno, segue un incremento dell’1 per cento in novembre, rivisto al ribasso dall’originario più 1,2 per cento. Al netto degli acquisti di auto la flessione è anch’essa dello 0,4 per cento.

La crescita è entrata in stallo nel quarto trimestre e all’inizio del 2008, con ridotta creazione di nuova occupazione ed intensificazione della crisi immobiliare. Le stime di consenso ipotizzavano un dato complessivo invariato, ed una flessione dello 0,1 per cento al netto delle vendite di auto. A consuntivo del 2007, i retailers hanno conseguito un incremento di vendite del 4,2 per cento, il minore da cinque anni, dal più 5,9 per cento del 2006. Il calo nel dato di dicembre è stato guidato da una contrazione del 2,9 per cento nei negozi di materiali da costruzione, il maggiore da febbraio 2003, riflesso della crisi immobiliare. Flessioni anche per abbigliamento, elettronica ed articoli sportivi. Gli acquisti alle stazioni di servizio sono calati dell’1,7 per cento, riflesso di minori prezzi dei carburanti (prezzo medio al gallone in dicembre sceso a 3,01 dollari da 3,07 del mese precedente). Al netto dei carburanti, le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,2 per cento. Calo dello 0,4 per cento per i concessionari di auto, altro soft spot della congiuntura americana.

Al quadro generale di debolezza già delineato occorre aggiungere alcune tecnicalità stagionali, come un Thanksgiving “basso”, che ha spinto le vendite di novembre a detrimento di quelle di dicembre.

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