Stati Uniti – Rimbalzo dei beni durevoli a dicembre

Gli ordini di beni durevoli statunitensi sono cresciuti in dicembre oltre le attese. L’incremento complessivo, pari al 5,2 per cento, è stato il maggiore da luglio e segue l’incremento dello 0,5 per cento di novembre, rivisto al rialzo dall’originario più 0,1 per cento. Al netto dei mezzi di trasporto l’incremento è stato del 2,6 per cento. Le stime di consenso ipotizzavano un incremento dell’1,6 per cento complessivo e dello 0,1 per cento al netto dei mezzi di trasporto. Gli ordini core, cioè quelli di beni capitali non destinati alla Difesa, al netto degli aerei, una proxy della futura attività d’investimento, sono aumentati del 4,4 per cento, massimo da marzo 2007. Le consegne di tale tipologia di ordini, utilizzate per calcolare il prodotto interno lordo, sono cresciute del 2 per cento, massimo da marzo 2006. Gli ordini della Difesa sono balzati dell’80 per cento, spinti dai velivoli militari.

L’incremento  complessivo è stato guidato dal maggior balzo di macchinari da dicembre 2006, un forte aumento di aerei civili ed in incremento del 12 per cento di attrezzature per comunicazioni. Boeing ha ricevuto 287 ordini in dicembre, contro i 177 di novembre. La maggior parte di questi ordini provengono dall’estero, soprattutto dall’Asia. Si conferma quindi che il differenziale di crescita tra Stati Uniti ed i principali partner commerciali, oltre all’indebolimento del dollaro, sta contribuendo a sostenere almeno parte della manifattura: per contro, gli ordini  più legati alla congiuntura domestica (elettrodomestici e auto, soprattutto) registrano un calo. Nel complesso, il dato evidenzia una minore decelerazione nella spesa in beni capitali rispetto alle previsioni, e potrebbe contribuire a sorprese al rialzo sulla prima stima del prodotto interno lordo del quarto trimestre, prevista per domani.

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1 Comment

  1. La primissima reazione ai dati sui beni durevoli e’ stata piuttosto anomala, con i crediti in allargamento ( poi rientrato).Segnale di un mercato schizofrenico dove un buon set di dati genera preoccupazioni poiche abbasa le probabilita’ di tagli aggressivi da parte della FED. Esempi del genere sottolineano come il mercato rimanga ancora fortemente “dipendente” dalla liquidita’ facile: di fronte ad una crisi nata proprio da credito facile per tutti, il mercato si comporta come un drogato che cerchi di combattere la propria dipendenza ricorrendo al metadone.

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