Stati Uniti – Primo calo dei nuovi occupati in quattro anni

L’economia statunitense ha perso occupati in gennaio per la prima volta negli ultimi quattro anni. I payrolls sono diminuiti di 17.000 unità, dopo un incremento di dicembre di 82.000, rivisto tuttavia in forte rialzo dagli originari 18.000. Il tasso di disoccupazione è in calo dal 5 al 4,9 per cento. Il calo dei nuovi occupati è il primo da agosto 2003. Le stime di consenso ipotizzavano un incremento di 70.000 unità. Le revisioni per novembre e dicembre hanno determinato un incremento totale di 142.000 impieghi, a fronte di una stima iniziale di 133.000.

Il settore dei servizi, che include banche, assicurazioni, ristorazione e commercio al dettaglio, ha creato 34.000 nuovi impieghi, dopo i 143.000 di dicembre. In ripresa la creazione di occupazione nel settore retail: più 11.200 da meno 12.000 in dicembre. Prosegue la contrazione della manifattura, con distruzione netta di 28.000 impieghi. I costruttori hanno distrutto 27.000 impieghi netti in gennaio. Anche il settore pubblico ha eliminato 18.000 posti a gennaio, primo calo in sei mesi. Il rapporto di gennaio mostra anche il primo calo nelle ore settimanali lavorate da luglio. In frenata i salari orari, a più 0,2 per cento mensile, e 3,7 per cento annuale, da 3,9 per cento di dicembre, preannunciando la possibilità di moderazione salariale.

Con il dato di oggi il Dipartimento del Lavoro ha effettuato una revisione dei numeri sui nuovi impieghi, sulla scorta di dati fiscali non disponibili in precedenza riguardo i sussidi di disoccupazione e di aggiustamenti alle stime dei pattern stagionali di assunzione. La revisione ha sottratto 376.000 posti alla precedente stima per l’intero anno 2007, portando il totale di nuovi impieghi nell’anno a 1,137 milioni.

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