Stati Uniti- Indice dei servizi in brusca contrazione

Il settore dei servizi statunitensi in gennaio si è inaspettatamente ristretto al passo più rapido dall’ultima recessione. L’indice ISM non manifatturiero, che rispecchia circa il 90 per cento dell’economia, è sceso a 41,9, minimo da ottobre 2001, da 54,4 del mese precedente. La linea che separa espansione e contrazione è posta al livello di 50. La peggior recessione immobiliare da un quarto di secolo si sta diffondendo nell’economia, danneggiando costruttori, retailers, grossisti e prestatori ipotecari. Le stime di consenso ipotizzavano un valore dell’indice al livello di 53.

Il report di oggi ha incluso un nuovo indice composito per riflettere i cambiamenti nelle misure correnti di attività di business, nuovi ordini, occupazione e consegne da fornitori, con pari contributo da parte di ogni categoria all’indice complessivo. Il nuovo indice composito era 44,6 in gennaio, e sarebbe stato pari a 53,2 in dicembre, secondo ricostruzioni. Il gruppo dei nuovi ordini è sceso a 43,5 da 53,9 in dicembre, quello riferito all’occupazione da 51,8 a 43,9, mentre l’indice delle consegne dai fornitori si contrae da 52,5 a 49. La misura dei prezzi pagati rallenta frazionalmente, da 71,5 a 70,7.

Il rallentamento della crescita è compatibile con uno scenario di raffreddamento dell’economia. La spesa dei consumatori può fornire meno supporto all’economia dopo il calo dei valori immobiliari e l’incremento della disoccupazione: le vendite di auto sono scese in gennaio al minimo da oltre due anni, mentre la spesa totale è aumentata in dicembre al passo più lento da sei mesi.

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