Cina – L’inflazione accelera

L’inflazione cinese accelera in gennaio al passo più rapido da oltre 11 anni, dopo che le peggiori tempeste di neve da mezzo secolo hanno danneggiato la distribuzione dei generi alimentari. I prezzi al consumo sono cresciuti del 7,1 per cento annuale, da 6,5 per cento di dicembre. I prezzi degli alimentari sono schizzati del 18 per cento dopo che le tempeste, che hanno causato la morte di 107 persone e causato danni per 15,5 miliardi di dollari, hanno paralizzato il sistema dei trasporti e distrutto parte dei raccolti, aumentando il rischio di rivolte sociali in un paese dove 300 milioni di persone vivono in povertà, secondo le stime della World Bank.

Il governo sta affrontando la sfida di piegare l’inflazione senza far deragliare l’espansione. La carne di maiale è rincarata del 59 per cento, gli oli commestibili del 37 per cento e la verdura del 14 per cento. I prezzi non alimentari sono aumentati dell’1,5 per cento. Le autorità monetarie cinesi stanno affrontando il dilemma di restringere ulteriormente il credito, danneggiando un’economia che ha già perso produzione a causa del maltempo, oltre a indurre nuovi afflussi di liquidità internazionale, in un momento in cui la probabilità di rallentamento statunitense è sempre più elevata. Secondo le stime del FMI, l’economia cinese quest’anno può crescere del 10 per cento, da 11,4 per cento del 2007.

Ma la pressione inflazionistica non è limitata ai prodotti alimentari: i prezzi alla produzione sono balzati del 6,1 per cento annuale a gennaio, maggior incremento da tre anni, a causa di materie prime e petrolio. Da inizio anno il governo ha permesso allo yuan un apprezzamento più rapido di quello del 2007: il 2 per cento contro il 7 per cento dell’intero 2007.

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