Just another manic Tuesday

Ennesimo record negativo rapidamente demolito dai mercati del credito. Gli indici Itraxx Main e Levx, che riguardano rispettivamente l’universo dei titoli investment grade e quello dei prestiti sindacati, hanno fatto segnare nuovi minimi in termini di prezzo e massimi in termini di rendimento. L’aspetto peggiore è che tutto questo sia avvenuto a Borse positive e senza notizie specifiche dal mondo del credito.

Cosa sarebbe successo, se il resto del mercato avesse seguito l’andamento del credito? Il timore “du jour” è relativo ai CPDO, strumenti strutturati “automatici” e ad alta leva. Alcuni sono già stati liquidati a causa delle pesanti perdite, ma per molti di essi il “trigger”, la soglia che potrebbe azzerarne o quasi il valore, viene collocato da qualche parte fra 120 e 125 dell’indice Main. Nel frattempo, lo stesso indice assegna una probabilità di default del 9% per le aziende componenti l’indice. Empiricamente, si tratta di circa il doppio di quanto fatto effettivamente registrare negli ultimi 40 anni, un premio al rischio alquanto irrazionale. Il problema è che il mercato può rimanere irrazionale molto, molto più a lungo di quanto gli investitori possano rimanere solvibili.

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