Stati Uniti – Vendite al dettaglio in calo a febbraio

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono inaspettatamente diminuite in febbraio. Il calo dello 0,6 per cento complessivo è stato guidato dalle vendite dei concessionari di auto e dei ristoranti, dopo l’incremento dello 0,4 per cento in gennaio. Al netto delle vendite di auto il calo è dello 0,2 per cento. Sembra quindi confermarsi l’erosione della fiducia dei consumatori, dopo la maggiore distruzione di occupazione degli ultimi cinque anni e l’aumento del costo dei carburanti. Nella giornata di oggi è poi stato pubblicato il dato sui sussidi “continui” di disoccupazione nella settimana dell’8 marzo, che resta sui valori massimi degli ultimi due anni e mezzo, a 2,835 milioni di persone.

Il report di oggi sulle vendite al dettaglio ha evidenziato il maggior calo nelle vendite di concessionari d’auto e ricambi dallo scorso giugno, a meno 1,9 per cento. I dati settoriali a inizio mese hanno mostrato un dato di vendite annualizzate a febbraio per 15,3 milioni per auto e light trucks, non lontano dal minimo triennale di 15,2 milioni toccato a gennaio. La recessione immobiliare sta trasmettendo i propri effetti: le vendite di mobili, elettronica e materiali da costruzione sono in calo. L’aumento del prezzo della benzina sta impattando anche sui consumi dei carburanti, con un calo dell’1 per cento mensile, massimo da agosto.

Al netto di auto, benzina e materiali da costruzione, il gruppo di consumi al dettaglio utilizzati per calcolare il prodotto interno lordo, le vendite sono invariate, dopo l’aumento dello 0,3 per cento di gennaio. La spesa dei consumatori è prevista in crescita di solo lo 0,5 per cento nel primo trimestre, il passo più lento dalla recessione del 1991.

Annunci