Stati Uniti – Beni durevoli in ascesa al netto dei trasporti a marzo

Gli ordini di beni durevoli al netto della componente trasporti sono cresciuti oltre le attese il mese scorso, indicando che a domanda estera può aiutare la manifattura a reggere la crisi dell’immobiliare. Al netto di auto ed aerei, l’incremento è dell’1,5 per cento (attese a più 0,5 per cento), dopo il calo del 2,1 per cento di febbraio, rivisto al rialzo dall’originario meno 2,6 per cento. Gli ordini totali, per converso, sono calati dello 0,3 per cento (consenso a più 0,1 per cento), appesantiti soprattutto dal calo nell’hardware destinato alla Difesa. Il calo del dollaro sta contribuendo alla tenuta della manifattura: gli incrementi nell’export ed un livello delle scorte piuttosto contenuto stanno contribuendo a sostenere i livelli di attività di fabbrica. Oggi è stato pubblicato anche il dato sui sussidi di disoccupazione nella settimana del 19 aprile, diminuiti inaspettatamente al livello di 342.000 unità, il minimo da due mesi. L’incremento degli ordini al netto dei mezzi di trasporto è stato guidato da un rimbalzo nella domanda di macchinari e metalli, oltre che da continui aumenti negli ordini di computer.

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Area Euro – Indice IFO in ripiegamento in aprile

La fiducia delle imprese tedesche è scesa in aprile al minimo da oltre due anni, soprattutto a causa dei prezzi del greggio e del rafforzamento dell’euro, che deprimono le prospettive di crescita della maggiore economia europea. L’indice IFO è sceso al livello di 102,4 da 104,8 in marzo, minimo da gennaio 2006. Le stime di consenso ipotizzavano un declino più contenuto, al livello di 104,3. L’apprezzamento del 9 per cento dell’euro sul dollaro da inizio anno danneggia l’export ed il petrolio prossimo a 120 dollari al barile taglia il potere d’acquisto di imprese e consumatori.

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