Specchietto retrovisore o binocolo?

Standard & Poors ha appena tagliato i rating di Merrill Lynch, Morgan Stanley e Lehman Brothers. Si è salvata Goldman Sachs, la più grande e meglio gestita del gruppo.
Fra le banche universali, J.P.Morgan, Citigroup, Bank of America hanno visto ridursi l’outlook a negativo. Wachovia, altra maxibanca a stelle strisce il cui CEO si è dimesso (leggi: è stato cacciato) oggi, si è aggiudicata una indagine tutta per sé. Siamo tornati ai tempi cupi – o non li abbaimo mai abbandonati?
Gli ottimisti, quelli che pensano che il peggio sia ormai passato, la prenderanno come l’ennesimo esempio di come le agenzie di rating agiscano quando ormai il danno è fatto ed anzi, abbiamo già toccato il fondo. I pessimisti, come la dimostrazione che persino le agenzie di rating ci sono arrivate e hanno capito l’estensione del danno. Insomma, la luce in fondo al tunnel potrebbe essere un treno in arrivo.
Le azioni bancarie stanno, ovviamente, trascinando al ribasso un mercato che già in Europa era mezzo collassato sempre grazie alle pessime notizie dal fronte bancario, questa volta inglese.
Questa crisi dura da ormai nove mesi, un tempo abbastanza lungo, per gli standard recenti delle crisi finanziarie. Ricordiamoci tuttavia che, nonostante nove mesi siano parecchi, non sono certo una durata estrema, o molto lontano dalla media – soprattutto sino a quando la crisi non porta ad una recessione, ma ad un rallentamento nell’economia in generale.
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