Stati Uniti – Mercato del lavoro pesante in agosto

Gli Stati Uniti hanno perso in agosto più impieghi del previsto, ed il tasso di disoccupazione si è portato al massimo da cinque anni, segnalando il rischio di un peggioramento del rallentamento economico. I payrolls sono diminuiti di 84.000 unità, mentre le revisioni hanno aggiunto altri 58.000 impieghi soppressi nel precedente bimestre, come evidenziato dal Dipartimento del Lavoro. Il tasso di disoccupazione ha toccato il 6,1 per cento da 5,7 per cento di luglio, eguagliando il picco toccato nel settembre 2003. Le stime di consenso ipotizzavano la perdita di 75.000 impieghi, mentre il tasso di disoccupazione era previsto invariato al 5,7 per cento. Gli occupati di fabbrica sono diminuiti di 61.000 unità, dopo il calo di 38.000 in luglio, e contro stime di una perdita di 35.000 impieghi. Il calo di agosto include la perdita di 39.000 posti nel settore auto.

Il dato di oggi mostra anche gli effetti della recessione immobiliare e della crisi di credito da essa indotta: gli impieghi nel settore delle costruzioni sono diminuiti di 8000 unità, mentre le imprese finanziarie hanno ridotto gli organici di 3000 persone per il secondo mese consecutivo. L’industria dei servizi, che include banche, assicurazioni, ristorazione e dettaglianti, ha perso 27.000 posti dopo il taglio di 12.000 di luglio. Di rilevo il fatto che nel settore pubblico gli occupati sono aumentati di 17.000 unità. Ciò significa che il calo degli occupati del settore privato è stato in agosto di ben 101.000 unità. La settimana lavorativa media è rimasta a 33,7 ore, mentre l eore settimanali lavorate dai lavoratori della produzione sono calate da 41 a 40,9, ed il ricorso allo straordinario è diminuito da 3,8 a 3,7 ore. I salari orari medi sono aumentati dello 0,4 per cento in agosto, e sono in aumento del 3,6 per cento su

Il dato di oggi porta la perdita cumulata di posti di lavoro nel 2008 a 605.000. Nel 2007 furono invece creati 1,1 milioni di impieghi. Secondo le stime di consenso di oggi, l’economia statunitense nel terzo trimestre dovrebbe crescere dello 0,7 per cento annualizzato, da 3,3 per cento del secondo trimestre. La perdita di occupazione contribuisce al deterioramento delle condizioni dei consumatori, la cui spesa reale ha segnato in luglio il peggior calo da quattro anni.

Nel Beige Book pubblicato questa settimana, la Fed segnala che “il passo dell’attività economica è stato lento nella maggior parte dei distretti”, e c’è un generale ridimensionamento delle assunzioni. Secondo alcuni analisti, inoltre, i continui incrementi di produttività del lavoro consentono alle imprese di tagliare l’occupazione, e questo potrebbe portare il tasso di disoccupazione il prossimo anno al 6,75 per cento.

Riguardo il tasso di disoccupazione, il dato di agosto mostra un effettivo aumento dei lavoratori che hanno perso l’impiego, come mostra la disaggregazione del totale. I job losers passano contribuiscono al totale per il 3,1 per cento, da 2,9 per cento di luglio. A fronte di un tasso di partecipazione alla forza lavoro invariato al 66,1 per cento, l’employment ratio passa dal 62,4 al 62,1 per cento, con un aumento dei disoccupati pari a 589.000 unità. Il tutto a fronte di di un numero di persone fuori dalla forza-lavoro sostanzialmente stabile.

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