Stti Uniti – Drastico peggioramento del deficit commerciale in luglio

Il deficit commerciale statunitense si è allargato in luglio oltre le attese, per effetto del nuovo record dell’import petrolifero. Il deficit è cresciuto del 5,7 per cento a 62,2 miliardi, il maggiore da 16 mesi, da 58,8 miliardi (rivisto in peggioramento dagli iniziali 56,8 miliardi) di giugno, ed a fronte di stime di consenso poste a 58 miliardi di dollari. Il prezzo all’importazione del petrolio ha toccato nel mese di luglio il record di 124,66 dollari al barile, più che compensando l’aumento nell’export di auto, aerei e macchinari.

In prospettiva, l’intervenuto rafforzamento del dollaro e l’indebolimento dei principali partner commerciali degli Stati Uniti potranno determinare un ulteriore peggioramento nel saldo commerciale, compensato dal forte ridimensionamento del prezzo del greggio, che ad agosto ha fatto segnare un prezzo medio di 117,02 dollari il barile. I prezzi all’importazione del petrolio vengono calcolati al momento della consegna, quindi è verosimile che in agosto possa verificarsi un ulteriore peggioramento del deficit commerciale petrolifero.

Le esportazioni sono cresciute del 3,3 per cento, guidate dal balzo nelle consegne di auto e componenti. L’export ha beneficiato anche del deprezzamento del dollaro (pari al 7 per cento negli ultimi 12 mesi) nei confronti dei principali partner commerciali degli Stati Uniti. Corretto per l’inflazione, il deficit commerciale si è ampliato a 41,2 miliardi di dollari, da 40,1 miliardi in giugno. Il deficit a moneta costante di luglio resta inferiore alla media dello scorso trimestre, indicando che il commercio estero potrà ancora spingere la crescita nel terzo trimestre, anche se lo sciopero dei meccanici della Boeing in atto questo mese potrà frenare la crescita dell’export.

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