Medico cura te stesso: la lezione di Washington Mutual per i fondi di private equity

Il fallimento di Washington Mutual non ha soltanto spazzato via decine di miliardi di dollari, ma anche una fetta del patrimonio di David Bonderman e del colosso di private equity TPG.
Si tratta della dimostrazione che i fondi di private equity hanno bisogno di una forte dose della loro stessa medicina.

Il fondo TPG aveva investito la rispettabile somma di 1,85 miliardi di dollari soltanto 5 mesi fa. Non si tratta, ovviamente, della prima volta in cui un fondo di private equity deve accettare pesanti perdite: i guadagni stellari per cui sono spesso duramente criticati vengono percepiti anche grazie a rischi ingenti.
Le società di gestione di fondi di private equity non sono “locuste”, come li definì a suo tempo uno sciagurato politicante tedesco, ma investitori con elevato appetito per il rischio e, almeno di norma, pronti a sostenere un team con le necessarie competenze manageriali per ristrutturare aziende sottovalutate. Si tratta di investitori che pagano con i propri soldi gli errori che fanno, al contrario di certi politicanti portati al “salvataggio” con le chiappe ed il portafoglio altrui.

Il caso TPG evidenzia tuttavia uno dei problemi derivanti dall’evoluzione di alcuni fondi di private equity: al di là della normale incertezza nelle valutazioni di un investimento, quando il fondo di private equity controlla totalmente l’azienda, questi rischi possono essere gestiti in prima persona ed in maniera diretta. Quando , come nel caso di TPG e di Washington Mutual, si limita a divenire un investitore seppure rilevante, la formula funziona meno bene – e le conseguenze possono essere catastrofiche. Un lezione importante ed un paradosso: il successo dei fondi di private equity è dovuto alla capacità di ristrutturare aziende, focalizzandole sui punti di eccellenza. Adesso sono i colossi del settore ad avere perso concentrazione, gettandosi nell’investimento “passivo” ed in attività più consone ad altri intermediari finanziari per investire la valanga di denaro attirata dalle ottime performance del passato.
Che sia ora di una ristrutturazione delle società di gestione di fondi di private equity – da parte degli stessi team inviarti a ripulire le aziende controllate?

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