Russia, senza rete.

L’annuncio di Putin getta ombre profonde sulla salute del sistema bancario russo, vista la natura eccezionale delle misure che vengono prese. Non si sa quanto saranno efficaci nel breve periodo, ma nel lungo periodo sono certamente letali per la lotta all’inflazione ed al caos finanziario.

Il Governo Russo ha annunciato che la Banca Centrale presterà denaro alle banche senza richiedere alcuna garanzia. Si tratta di un doppio colpo alla costituzione monetaria russa: da un lato, il fatto che sia il Primo Ministro a fare certi annunci chiarisce l’assenza di autonomia della banca centrale nei confronti del potere politico, incrinando forse in maniera permanente la credibilità necessaria per la lotta all’inflazione.

Dall’altro, il prestito senza garanzie è un’arma disperata, che nessuna banca centrale moderna ha mai preso seriamente in considerazione: accettare azioni o crediti di dubbia esigibilità e valore potrebbe apparire ipocrita, ma perlomeno salva la regola per cui a ricevere fondi siano le banche con problemi di liquidità e non di solvibilità. Qui non siamo all’aiuto temporaneo, ma al sussidio a spese del cittadino vessato dall’inflazione.

PM Putin today announced some further important measures to prevent additional damage to the Russian financial system, including the CBR now being allowed to lend money to commercial banks without collateral.

Annunci