Stati Uniti – Manifattura ai minimi da 26 anni

L’indice ISM manifatturiero è calato in ottobre al livello di 38,9, minimo da settembre 1982, da 43,5 in settembre. Come noto, un dato inferiore a 50 indica contrazione dei livelli di attività. La peggiore recessione immobiliare da una generazione si è ormai estesa al resto dell’economia, danneggiando la domanda di manufatti ed infettando i mercati creditizi. Le stime di consenso ipotizzavano un valore dell’indice pari a 41.

Il sottoindice riferito ai nuovi ordini è sceso al livello di 32,2, peggior risultato dal 1980, da 38,8. L’indice di produzione passa da 40,8 a 34,1. L’indice dei prezzi pagati scende brutalmente, da 53,5 a 37, mentre quello riferito all’occupazione passa da 41,8 a 34,6. Gli ordini dall’estero si sono indeboliti, in parallelo al peggioramento congiunturale, e l’indice ad essi riferito è sceso a 41, il minore dall’inizio delle rilevazioni per questo componente, nel 1988.

Il dato appare quindi omogeneamente debole in tutte le sue componenti, e il differenziale tra gli indici di nuovi ordini e scorte passa da meno 4,6 a meno 12,2, suggerendo ulteriore debolezza prospettica, perché le imprese saranno costrette a maggiori tagli di produzione per far fronte all’accumulo indesiderato di scorte.

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