Halloween rosso sangue per gli hedge fund

Per gli hedge fund ed i loro investitori, Ottobre si è chiuso come una replica del bagno di sangue : dopo il 6 per cento di perdita a settembre, il settore ha perso un altro 5.4 per cento. Una doccia fredda per gli investitori, abituati a rendimenti positivi per quasi tutti gli ultimi 20 anni e che adesso stanno ritirando denaro in maniera brutale: molti fondi hedge stanno subendo richieste di riscatto superiori al 20 percento del capitale.

Anche chi si è premunito, imponendo ai clienti un lungo periodo di preavviso prima di riavere i fondi investiti sta avendo problemi seri. Citadel è uno dei fondi più grandi e di maggior successo, al punto che la sua società di gestione impiega ormai migliaia di persone e si è quasi trasformata in una banca d’affari, con tanto di divisioni impegnate nell’intermediazione di derivati. Il fondo ha una clausola di lockup estremamente rigida, proprio per evitare che investitori presi dal panico si ritirino durante una crisi, proprio quando la liquidità è maggiormente importante. La performance è stata decisamente negativa: quest’anno ha perso il 40 per cento ed alcuni dei fondi principali hanno lasciato sul terreno il 22 per cento solo fra settembre ed ottobre. La débacle ha scatenato, per la seconda volta in un mese, una ridda di voci riguardo un potenziale drastico aumento delle garanzie richieste dalle banche finanziatrici di Citadel, aumento di garanzie che starebbero mettendo in ginocchio il fondo. Citadel e le banche hanno sinora smentito, sostenendo che si procede “come al solito”, ma per ristabilire la calma è stata comunque necessaria una conference call aperta agli investitori ed ai trader per spiegare in dettaglio la situazione.

Vedremo se qualcuno avrà ancora voglia di parlare di hedge fund “onnipotenti” e maligni, elementi chiave di troppe teorie anticapitaliste negli ultimi cinque anni.

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