Stati Uniti – Sussidi di disoccupazione in forte aumento

Le richieste di accesso ai sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate la scorsa settimana al livello massimo da settembre 2001, toccando i 516.000, con un incremento di 32.000 unità rispetto alla settimana precedente. Il numero totale di persone iscritte alle liste dei beneficiari del sussidio è balzato al livello massimo dal 1983. La stretta creditizia e il forte rallentamento della domanda stanno costringendo le imprese a ridurre gli investimenti e la manodopera. L’aumento della disoccupazione è destinato a comprimere ulteriormente la spesa dei consumatori, che rappresenta oltre due terzi dell’economia.

Le stime di consenso ipotizzavano un dato di 480.000 nuove richieste. Il totale degli americani che ricevono il sussidio è cresciuto, nella settimana dell’1 novembre, a 3,897 milioni, massimo da gennaio 1983. La media mobile a quattro settimane dei nuovi sussidi, una misura meno volatile, è cresciuta la scorsa settimana a 491.000, massimo da marzo 1991, da 477.750 della settimana precedente. La media da inizio 2008 si situa a 400.600, contro una media di 321.000 per tutto il 2007, quando l’economia creò un totale di 1,1 milioni di nuovi impieghi. Trentasei stati hanno riportato un aumento delle richieste di sussidio, mentre 17 hanno riportato un calo. Le banche, che stanno fronteggiando perdite crescenti, stanno licenziando migliaia di lavoratori. Citigroup e Goldman Sachs hanno iniziato ad attuare il i piani che porteranno ad un taglio di 12.000 dipendenti. Goldman, che il mese scorso si è trasformata da broker-dealer a banca commerciale, il 5 novembre ha annunciato il licenziamento di 3200 dipendenti, il 10 per cento della forza lavoro. Citigroup ha iniziato a notificare al proprio staff un piano per tagliare 9100 posizioni durante i prossimi 12 mesi, pari a circa il 2,6 per cento dell’organico. Dall’inizio della crisi dei subprime, in tutto il mondo sono stati soppressi circa 150.000 posti nel settore creditizio e finanziario.

Annunci