Sempre più vicini alle porte di Tannhauser

Il grande critico dei salvataggi bancari Willem Buiter è convinto che le Banche Centrali  abbiano un metodo drastico, ma radicale per risolvere il maggiore problema del sistema dei pagamenti, l’unico di cui si dovrebbero veramente preoccupare: l’assenza di liquidità nel mercato del prestito interbancario e l’elevato livello del tasso Libor a 3 mesi, il benchmark per tale mercato. Buitler vorrebbe  che le Banche centrali diventassero, di fatto, dealer sul mercato e fornitori diretti di liquidità sino a scadenze trimestrali.


La proposta è quella di prestare direttamente, senza garanzie, ad uno spread fisso sopra l’OIS, Overnight Interest Rate Swap, per banche con rating AA ed A; in contemporanea, la banca centrale accetterebbe anche depositi ad uno spread inferiore o negativo, in modo da stabilire un benchmark anche per le operazioni di segno opposto. La BCE e la Fed, al momento, cercano di influenzare il mercato monetario ed interbancario tramite la manipolazione dei tassi per operazioni della durata tipica di due settimane al massimo, lasciando il resto all’interazione di mercato.
Si tratta di una misura estrema, che va ben oltre la proposta di garantire le transazioni sul mercato ed aumenterebbe enormemente i rischi per gli istituti di emissione. D’altro canto, tempi disperati richiedono misure disperate e le banche centrali hanno già chiarito in più di una occasoine quanto siano pronte di fatto a statalizzare l’intero settore bancario: la foglia di fico  si fa sempre più tenue.

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