Emorragia continua

Le banche statunitensi che hanno beneficiato delle infusioni di fondi federali del TARP rischiano di tornare sotto pressione, a causa delle riduzioni di rating su titoli da esse detenuti. Come noto, la normativa sui quozienti patrimoniali prevede accantonamenti di capitale piuttosto onerosi per i titoli di basso rating. Questa circostanza, unita alla prosecuzione delle svalutazioni di attivi (che nel quarto trimestre ha toccato il nuovo picco), sta progressivamente facendo evaporare il cuscinetto di ricapitalizzazione fornito dal Piano Paulson e costringerà le banche, nelle prossime settimane e mesi, a raccogliere nuovo capitale (a condizioni particolarmente onerose, a meno di ipotizzare nuove trasfusioni pubbliche). La giostra infernale prosegue.

(HT: FT-Alphaville)

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Bund? No grazie

La prima asta di titoli di Stato tedeschi si è conclusa con un fiasco  clamoroso: soltanto l’87% per cento dei titoli in offerta è stato acquistato,  persino al prezzo minimo d’asta. Si tratta di un pessimo segnale per i grandiosi piani di stimolo dell’economia tramite deficit, se persino il primo della classe non ce la fa?

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