Buone notizie dalla Fed, cattive notizie da tutto il resto

Il bilancio della Fed ha finalmente smesso di crescere e mostra un piccolo declino, il primo dopo anni di aumenti e soprattutto dopo l’esplosione degli impieghi, una esplosione dovuta agli acquisti di titoli più o meno tossici per supportare la liquidità del settore bancario.  Fuori dalle mura della Banca Centrale, gli USA continuano a mostrare segnali preoccupanti.

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Stati Uniti, il peggior mercato del lavoro dal 1945

Gli Stati Uniti hanno perso in dicembre 524.000 impieghi netti, facendo del 2008 la peggiore annata per l’occupazione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il calo di occupazione è in linea con le stime di consenso e segue un calo di 584.000 unità in novembre, rivisto dalla stima iniziale di 533.000. La perdita totale di occupazione nel 2008 ammonta a 2,589 milioni di posti. Il tasso di disoccupazione cresce dal 6,8 al 7,2 per cento, contro attese per un livello del 7 per cento. Le prospettive per il 2009 non appaiono migliori, come confermato anche dalle ultime evidenze aneddotiche, che segnalano revisioni al ribasso degli utili attesi per retailers quali Wal-Mart e Macy’s, e dopo che imprese manifatturiere hanno annunciato tagli di produzione ed organici.

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