Stati Uniti – In calo le scorte aziendali

Nel mese di dicembre 2008 le scorte delle imprese statunitensi sono diminuite oltre le attese e del massimo dal 2001, mentre le aziende rispondono al forte calo delle vendite che riflette l’aggravarsi della recessione. Il calo dell’1,3 per cento nel valore delle merci invendute di manifatturieri, dettaglianti e grossisti fa seguito alla flessione dell’1,1 per cento in novembre (a fronte di una originaria stima di meno 0,7 per cento). Le stime di consenso ipotizzavano un calo dello 0,9 per cento.

Le vendite sono diminuite del 3,2 per cento, dopo il calo del 5,7 per cento in novembre. Le aziende hanno quindi merci disponibili per 1,44 mesi al passo corrente delle vendite, massimo da aprile 2001, da 1,41 mesi in novembre, un segno che i programmi di taglio di produzione verranno accelerati per snellire il magazzino. Resta cruciale l’eventuale arresto del crollo della domanda, perché in quel caso le aziende potrebbero disporre di un livello di scorte più contenuto.

A livello disaggregato, il calo delle scorte in manifattura è stato dell’1,4 per cento, quello nel commercio al dettaglio dell’1 per cento e quello dei grossisti dell’1,4 per cento. Poiché il dato è riferito al mese di dicembre, è verosimile attendersi una seconda stima al ribasso per il prodotto interno lordo del quarto trimestre 2008, la prima stima del quale era stata condizionata da un forte accumulo di scorte, conseguenza di un crollo delle vendite a cui la produzione non è riuscita ad adeguarsi tempestivamente.

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