L’impensabile – il Giappone ha un deficit commerciale

I dati sull’export giapponese sembrano arrivare da una realtà parallela: le esportazioni di Gennaio sono scese ad un tasso annualizzato del 48% . Come risultato, Tokio ha ora un deficit commerciale di 10 miliardi, il più ampio da quando sono iniziate le rilevazioni, nel 1980.

Com’è possibile che il Giappone, che non ha partecipato alla “sbronza” creditizia di questi anni, sia nel mezzo di una crisi tanto ampia? E’ un’ottima dimostrazione di come  25 anni di “stimolo”, bailout,  misure straordinarie, stampa di moneta e “primato della politica” possono devastare anche una delle più forti economie del pianeta,  quando la cura per una malattia è semplicemente  un aumento delle dosi del veleno che l’ha intossicata: la distorsione dei meccanismi di mercato.

Hat tip: FT Alphaville .

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2 Replies to “L’impensabile – il Giappone ha un deficit commerciale”

  1. …Oppure si spiega anche con la presenza di modelli di crescita orientati all’export, che in questa congiuntura di trade evaporato sono destinati a collassare. E anche con il colpo di grazia assestato all’export giapponese dalla folle rivalutazione dello yen, figlia dell’unwindng del carry trade. O no?

  2. Le cause contingenti sono sicuramente quelle che hai indicato, ma non spiega come vent’anni di crisi e pacchetti di stimolo non abbiano portato ad un adeguamento del modello di sviluppo. Le rigidità strutturali, derivate dall’ingessatura dirigista, giocano secondo me un ruolo rilevante

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