S&P downgrada GE, addio alla AAA storica

General Electric ha perso il massimo rating possibile, la tripla A da parte delle tre maggiori agenzie: oggi Standard & Poor’s ha declassato l’azienda ad un “misero” AA+ con outlook stabile. Il mercato festeggia con un rally del 6%, dimostrando l’inutilità delle agenzie di rating attuali e a situazione ancora difficile del mercato dei capitali.

Soltanto un anno fa il downgrade sarebbe stato un disastro per General Electric e avrebbe posto la società a rischio di una spirale finanziaria simile a quella che ha distrutto AIG e MBIA. In un mortale circolo vizioso, General Electric fa affidamento sul proprio rating AAA per collocare obbligazioni e prodotti a segmenti di clientela che investe soltanto in titoli AAA ,  spuntando così condizioni d’indebitamento estremamente generose. La perdita del rating avrebbe potuto quindi scatenare vendite forzate o richieste di m integrazioni in contanti e rimborsi, drenando liquidità in cassa a GE  e deteriorando ancora di più la situazione di GE Capital, la finanziaria del gruppo.

Oggi questo non sta accadendo, ma soltanto perché è di fatto già avvenuto:  nonostante quello che dicono le agenzie di rating, il credito di GE tratta a livelli paragonabili a FIAT , più che ad un’azienda AA come ad esempio Shell o ENI.  La questione dei costi di finanziamento è inoltre largamente teorica, visto che il Ministero del Tesoro americano ha graziosamente provveduto ad estendere a GE Capital la possibilità di emettere debito garantito dallo Zio Sam.

Il mercato, insomma, è arrivato prima delle ormai inutili agenzie di rating, che da quando operano in regime di semi-monopolio non sono più in grado di fornire il servizio per cui erano nate.

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