Il piano inclinato

L’agenzia di rating Standard&Poor’s ha oggi confermato il rating sovrano del Regno Unito al livello massimo di AAA, ma ha ridotto l’outlook a negativo, da stabile, a causa del crescente peso del debito che grava sul paese, ed ha affermato che vi è una probabilità su tre che il merito di credito venga ridotto. In conseguenza, la sterlina ha subito la maggior perdita contro dollaro da quasi un mese, azioni e obbligazioni sono arretrate, e il costo di assicurarsi contro il default è cresciuto. Se il negative outlook venisse risolto in un effettivo declassamento, il Regno Unito diverrebbe il quinto paese europeo occidentale a subire un downgrade a causa della crisi economica, dopo Irlanda, Grecia, Portogallo e Spagna. Nell’anno fiscale, che termina a marzo 2010, il Regno Unito prevede di emettere 220 miliardi di sterline in titoli di stato, a causa del crollo di gettito e dell’aumento di spesa pubblica indotti dalla recessione. S&P afferma di aver rivisto l’outlook del Regno Unito a negativo ritenendo che, anche assumendo un’ulteriore stretta fiscale, il peso del debito pubblico sul prodotto interno lordo potrebbe toccare il 100 per cento e restare nel medio termine prossimo a quel livello. Il governo ha già assunto iniziative di consolidamento fiscale, che tuttavia appaiono piuttosto timide, anche per la relativa imminenza delle elezioni generali che dovrebbero tenersi al più tardi nel giugno 2010. Un’eternità, per i mercati e l’evoluzione della congiuntura. Poco dopo il comunicato di Standard&Poor’s, sia Moody’s che Fitch hanno confermato rating ed outlook sovrano del Regno Unito.

Annunci